In questo giorni ho ripreso a leggere “L’inglese - Nuove lezioni semiserie” di Beppe Servergnini , un libro fatto davvero bene, che cerca di insegnarti la grammatica inglese anche attraverso esempi presi dai suoi viaggi, o da canzoni e titoli di film.
Giusto ieri ho letto il capitolo che riguarda le forme idiomatiche.
Le forme idiomatiche non dovrebbero interessare il principiante che chiede How are you? (Come stai?) nella speranza che l’altro risponda. Questi modi di dire sono utili per fare bella figura, se conoscete la lingua (…) . Sono invece insidiosi come sabbie mobili per chi tira ad indovinare. Se arrivate ad un ricevimento elegante e per dire “fa molto freddo” cominciate a gridare “It’s cold enough to freeze the balls off a brass monkey” non farete una gran figura. Il significato è quello, ma il luogo e l’occasione sono sbagliati.
(…)
In inglese, come in italiano, è fondamentale conoscere esattamente il peso specifico delle espressioni idiomatiche usate, se proprio volete usarle, ed è buona cosa conoscerne anche la traduzione letterale. E’ vero, ad esempio, che “lucky as a bastard on father’s day” significa “molto, ma molto sfortunato”; però vuol dire anche “fortunato come un bastardo nel giorno del papà”, che è crudele, efficace, e non adatto da usare durante una cerimonia di battesimo.

Ecco, io di sicuro non le userò 1)perchè mi manca la padronanza della lingua; 2)per non creare equivoci…eh eh , comunque Servegnini poi elenca alcune forme idiomatiche con accanto la traduzione letterale, ed alcune sono davvero divertenti :lol:

To be as cool as a cucumber Mantenere il sangue freddo (Essere freddo come un cetriolo)
To turn a blind eye Far finta di non vedere (Girare un occhio cieco)
That’s another kettle of fish E’ un altro paio di maniche (Quello è un altro pentolino di pesce)
To go nuts Impazzire (Andare noci)
Computer nut Maniaco per i computer (Noce da computer)
To eat humble pie Doversi scusare in modo umiliante (Mangiare pasticcio di budella di cervo)
By the skin of his teeth Per un pelo (Per la pelle dei suoi denti)

Come si può vedere le traduzioni letterali non hanno alcun significato per noi, quindi è meglio seguire il consiglio di Severgnini ;-) .

Ieri pomeriggio ho assistito ad uno spettacolo sportivo emozionante ma anche ad uno spettacolo “umano” davvero degradante…
Io e Manu siamo andati in trasferta con la squadra di basket messinese a Rosarno per gara 3 dei play-out. Era una gara decisiva la salvezza, quindi non potevo mancare ! ;-)
Rosarno è un posto tristissimo, abbandonato, quindi è “naturale” che le persone del luogo sviluppino una certa mentalità, direi quasi tipica del far-west.
Arriviamo al “palazzetto” dove troneggia un manifesto del Comune che invita a crescere insieme all’insegna dello sport e della legalità… vabè
Andiamo a sistemarci in tribuna, e sin dai primi momenti dal nostro arrivo si avverte tensione nell’aria, non tra i giocatori, che in tutto questo sono stati i più corretti, ma da parte dello staff e dei tifosi della squadra di casa, che cercano di far innervosire i nostri giocatori.
Comunque, inizia la gara, le due squadre sono in forma, e quasi per tutto il tempo della gara sono punto a punto, non credo ci sia stato un vantaggio mai superiore al +9. La squadra siciliana risulta più volte penalizzata dalla coppia arbitrale, che spesso viene minacciata dai tifosi di casa con frasi del tipo “stai attento bastardo”, minacce che sembrano avere il loro effetto sopratutto negli ultimi due quarti.
I momenti più emozionanti arrivano a fine gara, mancano pochi secondi, messina è passata in vantaggio di +1 con una bella tripla, quando viene fischiato un fallo che dà l’opportunità ai padroni di casa di ribaltare la situazione con due tiri liberi (io avevo paura di guardare il tabellone…eh eh).
Il tiratore si sistema in lunetta…ma ecco che avviene l’incredibile ! Sbaglia tutti e due i tiri liberi ! Noi pochi messinesi presenti in tribuna scattiamo dai nostri posti perchè di lì a pochi secondi suona la sirena che segnala la fine della gara, l’Amatori è salva !
Potrebbe finire qui questo racconto, ma ovviamente i rosarnesi non prendono bene la vittoria della squadra peloritana, ce l’hanno sopratutto con un giocatore (che poi non capisco perchè), Lombardo che per tutta la gara è stato bersaglio degli insulti dei tifosi. Indimenticabile il momento in cui Lombardo a terra dopo aver subito fallo sembra dolorante, e invece poi si alzando come se niente fosse sorridendo eh eh , i tifosi non hanno preso bene questa cosa :-D .
Appena i giocatori dell’Amatori si avviano verso gli spogliatoi, Lombardo e Carnazza, un altro giocatore, vengono aggrediti il primo con un pugno in faccia, il secondo con tre pugni alla gola…Un altro viene intimidito mostrando una pistola sotto la giacca…
E tutto questo perchè ? Per un gioco ???!!! Qualcosa che dovrebbe divertire e che invece troppo spesso si trasforma, a tutti i livelli, in una fonte di pericolo.
Le forze dell’ordine son scarissime, solo due carabinieri…siamo noi poi a chiamare la polizia, che arriva dopo qualche minuto.
Dopo che si sono calmate le acque saliamo sul pullman (io ero l’unica ragazza…eh eh) e i carabinieri ci scortano per un tratto di autostrada, ma la gioia e l’allegria per la vittoria sono così grandi da non essere oscurati dagli avvenimenti del dopo partita.
Complimenti ragazzi !!!

Sono viva !

Sono ancora tra di voi, questa volta la mia assenza è stata davvero lunghetta…Ma immagino capiti anche a voi di avere quei periodi in cui non vi va di scrivere nulla. Inoltre quest’ultimo mese e mezzo è stato particolare, mi sono trasformata in casalinga (ho fatto la mia prima lavatrice, la seconda è stato un disastro…ma è un’altra storia :-p ) e mi son trasferita a casa delle mie cugine per far loro compagnia, dato che i loro genitori sono dovuti andare fuori città.
Non ci sono state grandissime novità, mi han richiamata dal Forte in cui ho fatto il servizio civile per fare 4 laboratori educativi (io che speravo un futuro lì me lo posso pure togliere dalla testa), ho scritto due articoli per una rivista online che uscirà a breve (Luigi ti prometto che il terzo te lo manderò la prossima settimana !!!), ed infine dovrei iniziare a collaborare con un quotidiano telematico (www.messinasportiva.it), nello specifico dovrei cercare degli sponsor per il sito, non sarà un’impresa facile, soprattutto perchè la mia città non è messa bene…ma farò del mio meglio !
Il tutto in attesa che arrivi settembre, ovvero l’inizio della mia avventura londinese, ormai anche a casa se ne stanno facendo una ragione anche se mia madre spera sempre nel “miracolo”, ovvero trovare lavoro qui…Mamma, non esistono i miracoli !
Bene, ho riassunto il mio ultimo mese e mezzo, prometto (per i pochi che ancora mi seguono) che la mia presenza qui sarà più assidua ! ;-)

Ribrezzo

In questo giorni non guardo i tg, non ce la faccio a sentire le domande stupide che i giornalisti fanno ai poveri terremotati.
Poco fa ho sentito una giornalista del Tg1 dire che il Tg1 ha avuto il record d ascolti nello speciale sul terremoto in Abruzzo…Ho detto tutto.

Circolo chiuso

Di solito quando finisco di leggere un libro rimane un pò di malinconia perchè mi dispiace non poter seguire più le storie dei vari personaggi incontrati nella lettura, questa volta leggendo Circolo chiuso non mi è successo. Non mi è successo perchè il romanzo non mi è piaciuto, tutt’altro, ma perchè essendo la continuazione de La banda dei brocchi ho ritrovato i vecchi protagonisti e ho potuto seguire di nuovo le loro storie, arrivando ad una conclusione davvero esaustiva.
E così ritroviamo Benjamin, Paul, Claire, Doug, Phil, in un altro periodo della loro vita, l’età adulta, alle prese con il lavoro, la famiglia, il matrimonio. Si aggiungeranno altri personaggi a sconvolgere le loro vite ordinarie, e in qualche modo sarà sempre presente il passato per ognuno di loro, specialmente per Benjamin e Claire. L’uno alle prese con il ricordo del primo amore, divenuto quasi un’ossessione, l’altra alle prese, dopo 25 anni, con il mistero della scomparsa dell’amata sorella.
Dopo aver abbandonato gli anni ‘70, Jonathan Coe ci regala un affresco dell’Inghilterra, ma non solo, del nuovo millennio, alle prese con la paura del terrorismo, con la guerra, facendo trapelare per bocca dei suoi personaggi le sue idee a proposito.
Ancora una volta un romanzo che ti prende sin dall’inizio grazie alla lettura scorrevole e alla voglia che ti prende di andare avanti, scoprire cosa succede.
Credo proprio che Jonthan Coe stia diventando uno dei miei scrittori preferiti, non a caso la mia prossima lettura sarà La famiglia Winshaw.
;-)

Passi affrettati

Questo pomeriggio sono andata con due amiche a vedere uno spettacolo teatrale tratto da un libro , Passi Affrettati, di Dacia Maraini. La scrittrice era presente e ha introdotto lo spettacolo. Il tema era la “donna”, o meglio, la “violenza sulla donna”.
La Maraini ha raccolto in un libro alcune storie di donne maltrattate, uccise, sfruttate, violentate. Grazie alla trasposizione teatrale del libro, che sta portando in varie parti del mondo, cerca di sensibilizzare su quest’enorme piaga.
I diritti del libro sono stati devoluti ad Amnesty International.
Una cosa che mi ha colpita delle parole di Dacia Maraini, è che secondo lei le violenze sulle donne non si devono combattere con le manette, ma con un profondo cambiamento culturale.
Certo, dice la Maraini, si deve punire chi commette queste atrocità, ma così facendo non si risolve il problema.
Da sempre uomini e donne sono stati trattati diversamente, fin da bambini, per esempio quando nasce un bimbo viene esposto un fiocco azzurro, quando nasce una bimba invece viene esposto un fiocco rosa.
Alle bambine si regalano le bambole, ai bambini fucili e carrarmati.
Inizia lo spettacolo. Sul palco salgono tre attrici e due attori, ed insieme interpretano queste storie di violenza che vengono da tutto il mondo, senza differenza tra zone sviluppate e “moderne” con quelle più povere.
Gli attori sono davvero bravi, con delle voci che da sole riescono a trasmettere le emozioni delle vere protagoniste.
E’ triste che la violenza sulle donne sia all’ordine del giorno, che ci siano posti in cui le donne non conoscono e non godono di alcun diritto, posti in cui vengono considerate senza valore.
E siamo già nel 2009…

Il nuovo Medioevo

L’epidemia di Aids che “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità.

Mi sarei stupita se lui avesse detto il contrario…

Sulla libertà di cura

Ho appena ricevuto questa email, che mi pare abbastanza importante, leggetela e se vi va diffondetela, riguarda la nostra libertà

Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima
causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro
del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una
legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune
terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le
dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti:
spetterà sempre al medico l’ultima parola. Qual è allora l’utilità di
questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia
rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per
rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto,
la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e
rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare
ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di
famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente
nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili,
alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando
tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci
immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e
difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se
saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo
dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla
vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli
italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che
intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono
essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più
possibile l’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito
www.appellotestamentobiologico.it , e grazie perché abbiamo già
raggiunto quasi 100.000 firme!

Ignazio Marino

La banda dei brocchi

Dopo essere stata colpita da “La casa del sonno”, ho deciso di leggere un altro fantastico romanzo di Jonathan Coe : “La banda dei brocchi”, e devo dire che la mia opinione sullo scrittore non è cambiata.
“La banda dei brocchi” è molto diverso dalla mia lettura precedente, anche se qui non mancano i salti temporali tanto cari a Coe.
E’ la storia dell’adolescenza di quattro ragazzi inglesi durante gli anni settanta, la storia dei legami di amicizia, delle prime cotte, degli interessi che diventano passioni, la storia di un periodo che non fu facile per l’Inghilterra, quello dell’IRA, delle dure lotte sindacali, dei governi laburisti che precederanno l’avvento di Margaret Thatcher. Ma anche la storia della nascita del punk !
Tutto questo influenzerà le vite dei giovani protagonisti, da cui sarà difficile distaccarsi alla fine della lettura.
Ammetto che all’inizio potreste trovarlo un po’ confusonario, perchè anche se i protagonisti principali sono quattro (ma io direi 3 in realtà), attorno a loro c’è un vasto corollario di figure non meno importanti, comunque dopo le prima pagine la lettura è scorrevolissima e si arriva subito alla conclusione.
Per fortuna Coe ha pensato ad un seguito, anche perchè La banda dei brocchi lascia alcune cose in sospeso, quindi la mia prossima lettura sarà : Il circolo chiuso !

Domenica ho passato l’intero pomeriggio (dalle 16 alle 21:45…) all’interno di un palazzetto dello sport della mia città, perchè sono stata designata per ben due partire di basket (carenza di organico eh eh), una dopo l’altra.
All’inizio ho pensato che sarebbe stato un po’ seccante, faticoso, invece non avete idea di quanto io mi sia divertita !
La prima partita era una gara di basket femminile, onestamente non mi piace come giocano le ragazze, non fanno altro che spintonarsi, graffiarsi, insultarsi…cosa che invece non succede spesso nelle partite maschili. Insomma, non è un bel vedere, e anche come bravura non sono granchè.
La seconda partita era un incontro tra due squadre di C1 (la categoria più alta qui a Messina), la squadra di casa, tra le ultime in classifica, e la squadra di Ragusa che si trova al secondo posto in classifica, davvero una grande squadra.
Nonostante la lontananza in classifica delle sue squadra, è stata una partita combattuta, i padroni di casa sono anche stati in vantaggio diverse volte (io e le mie colleghe temevamo i tempi supplementari), ma alla fine è stato il Ragusa a portarsi la vittoria a casa.
E mentre noi eravamo dentro il palazzetto, fuori infuriava una tempesta con tuoni e lampi, pensate che ad un certo punto è andata via la luce, buio totale tranne per il tabellone che invece è rimasto acceso. Durante quei minuti prima che le luci si riaccendessero si respirava un clima davvero surreale.
Ah ! Una cosa molto importante, la coppia arbitrale (che si trovava al suo esordio in quella categoria) è stata davvero brava, cosa che si vede abbastanza raramente qui…